La presenza di un cavallo Falabella all’interno del Bioparco Cinofilo non è una scelta casuale né esclusivamente legata a finalità espositive, ma risponde a precise esigenze etologiche, educative e gestionali, coerenti con la missione del parco.
Il Bioparco ospita cani da guardiania, in particolare Pastori della Sila e Pastori Maremmano-Abruzzesi, razze selezionate storicamente per la protezione del bestiame da predatori come lupo e altri grandi carnivori. Affinché questi cani possano svolgere correttamente il loro ruolo, è fondamentale che vengano avviati fin da giovani a convivere con specie diverse, inclusi gli equini, sviluppando una corretta capacità di riconoscimento e protezione.
L’inserimento di equini di diversa taglia, tra cui il Falabella, permette ai cani di guardiania di apprendere che anche animali più piccoli e apparentemente meno imponenti fanno parte del gruppo da tutelare. Dal punto di vista biologico ed ecologico, infatti, cavalli e pony — soprattutto di piccola taglia — possono rientrare nel novero delle potenziali prede di lupi e grandi carnivori, in particolare in contesti naturali o semi-naturali.
Il Falabella, per le sue dimensioni contenute e il temperamento equilibrato, rappresenta un soggetto ideale in un percorso di socializzazione interspecifica: consente ai cani di affinare l’istinto di protezione senza innescare risposte predatoriali, favorendo invece comportamenti di controllo, vigilanza e calma presenza. Questo tipo di esperienza è fondamentale per formare cani affidabili, stabili e realmente funzionali alla guardiania.
Inoltre, la presenza di Jeremy, il nostro Falabella, ha anche un importante valore educativo e divulgativo per il pubblico: permette di spiegare in modo concreto come la convivenza tra specie diverse sia possibile e come la prevenzione delle predazioni passi attraverso una corretta gestione degli animali, piuttosto che attraverso interventi repressivi sui predatori.
In sintesi, il Falabella al Bioparco Cinofilo è parte integrante di un progetto più ampio di educazione alla convivenza, tutela della biodiversità e valorizzazione del ruolo storico e moderno dei cani da guardiania. Una scelta tecnica, consapevole e profondamente coerente con la filosofia del parco.