Vieni a conoscere il Pastore della Sila
Caratteristiche
Temperamento del Pastore della Sila
Il Pastore della Sila è un cane estremamente intelligente, equilibrato e fedele, con un forte istinto protettivo. La sua naturale inclinazione a proteggere il gregge lo rende un cane di grande valore per gli allevatori, che lo utilizzano per difendere le pecore e le capre dalle minacce esterne, come i lupi e altri predatori. Questo cane è in grado di prendere iniziative e di lavorare autonomamente, ma sa anche collaborare strettamente con il pastore, riconoscendo la sua figura come leader.
Il Pastore della Sila è un animale molto indipendente e, pur essendo affettuoso con il proprio padrone e con la famiglia, è anche molto riservato nei confronti degli estranei. La sua natura protettiva lo rende un cane ideale per la guardia, ma risulta meno aggressivo nei confronti dell’uomo rispetto ad altre razze di cani guardiani. La sua intelligenza e il suo carattere equilibrato gli consentono infatti di adattarsi anche come cane da compagnia, se adeguatamente addestrato.
Conservazione e tutela del Pastore della Sila
Questa razza è particolarmente resistente alle difficili condizioni climatiche delle montagne silane. La vita media del Pastore della Sila si aggira infatti intorno ai 10-12 anni, che per un cane di taglia grande un tempo considerevole. Questa razza ha sviluppato nel corso dei secoli una grande resistenza fisica, che gli permette di sopportare il freddo intenso e le escursioni termiche tipiche della zona.
Il suo comportamento tranquillo e sicuro lo rende sia un cane adatto a lavorare in spazi aperti, ma anche un cane da compagnia, adatto alla vita in famiglia, intelligente e devoto.
Nonostante la sua lunga storia, il Pastore della Sila ha rischiato di scomparire a causa delle moderne tecniche di allevamento e dell’abbandono delle tradizioni agricole locali. A partire dagli anni 2000 la giovane zootecnica cosentina, dott.ssa Isabella Biafora, iniziò ad interessarsi e a cercare gli esemplari rimasti di Cane da Pastore della Sila, nell’entroterra silano dove vivevano allo stato brado. Da lì si è avviato un processo di recupero e salvaguardia di una delle razze più antiche d’Italia.