Chi siamo

Il Bioparco Cinofilo del Piemonte Orientale nasce dalla volontà di  ricreare gli habitat originari di specie animali rari e in via di estinzione per garantirne la sopravvivenza e la biodiversità millenaria delle aree rurali.

dario capogrosso bioparco

A proposito del BioParco

Tutto è partito da un sogno: trasformare il maxi allevamento di cani da guardianìa in funzione anti-lupo in un Bioparco dove ricreare gli habitat di provenienza di ciascun animale. Era il 2008 quando lo zoonomo Dario Capogrosso e sua Moglie Alisa davano vita all’allevamento il Pastore Transumante, dove venivano allevate razze cinofile italiane da lavoro, da sempre usati per proteggere il gregge durante la transumanza appunto (di pecore, capre e sempre più spesso anche alpaca).

Con il tempo questo sogno è divenuto realtà, ampliando la varietà di razze e di habitat riprodotti. Ai cani da pastore (maremmani e della Sila) si sono aggiunte le greggi (capre, pecore, alpaca), i lagotti romagnoli per la ricerca del tartufo piemontese, i cavalli murgesi e gli asini di Martina Franca. Tutte specie italiane, autoctone e spesso in via di estinzione o che necessitavano di tutela delle varietà genetiche.

I principi del Bioparco

Ecco su quali principi si basa la gestione del Bioparco Cinofilo del Piemonte Orientale:

Conservazione

Tuteliamo e conserviamo animali autoctoni in via di estinzione e i loro habitat delle regioni italiane d'origine.

Studio

Studiamo il comportamento degli animali, i relativi determinanti genetici, fisiologici e ambientali.

Educazione

Con le nostre attività supportiamo la conoscenza del mondo animale e dell'importanza della biodiversità.

Un luogo Bioetico

La gestione delle strutture, la formazione dei branchi, l’alimentazione, la riproduzione e la relazione dei cani con le altre specie: tutto concorre a riprodurre ruoli ed equilibri che per secoli hanno consentito il lavoro e la sussistenza degli uomini nelle aree rurali italiane. Un tempo in cui l’uomo viveva a stretto contatto con la fauna autoctona e i cani erano aiutanti fedeli e indispensabili. Gli spazi e le modalità replicate concorrono a garantire il benessere animale e il rispetto delle caratteristiche etologiche e fisiologiche delle razze ospitate.

Non solo cani, tartufi e vino

La nostra storia è unica e complessa, frutto dell’integrazione di varie realtà altamente specializzate. Tra queste spicca il Pastore Transumante, centro nazionale riconosciuto per il cane da guardiania italiano, dedicato alla conservazione e valorizzazione dei Pastori Maremmani Abruzzesi.

Inoltre, siamo orgogliosi di essere custodi del pluripremiato Allevamento Cacao Meravigliao, che detiene alcuni dei soggetti di Lagotto Romagnolo più titolati a livello italiano nella ricerca del tartufo. Offriamo corsi specializzati e attività formative per sviluppare e valorizzare le capacità dei cani da tartufo.

Presso il Bioparco offriamo anche esperienze come la Truffle Experience, degustazioni in varie lingue dedicate ai visitatori stranieri e la possibilità di acquistare i prodotti di alta qualità della nostra azienda specializzata nella vendita del tartufo, L’Alba del Tartufo.

Nel corso degli anni, il Bioparco ha attirato numerose emittenti televisive italiane e internazionali interessate a raccontare e divulgare la nostra unicità e il valore del nostro lavoro.

Infine, ospitiamo la sede di Derthona Truffle, un’associazione impegnata nella promozione del tartufo piemontese attraverso eventi, seminari e iniziative culturali che valorizzano il territorio e le sue eccellenze gastronomiche.

L’azienda agricola presente all’interno del Bioparco produce anche vini locali, strettamente legati alle attività dirette e indirette che coinvolgono i nostri animali.

 
L'obiettivo futuro è quello di sviluppare ulteriormente diversi ambienti e habitat tipici del territorio, come aree umide e tartufaie didattiche. L'azienda ospita inoltre capre di diverse razze tradizionali italiane, cavalli di razze italiane inclusi i Purosangue Arabi, capostipiti genetici di numerose razze equine moderne. Sono presenti anche pecore merinizzate italiane e gli asini di Martina Franca, tra i più grandi d'Europa, noti storicamente per essere stati, insieme ai cavalli Murgesi, la base genetica per l'allevamento dei muli utilizzati dal Regio Esercito durante la Prima Guerra Mondiale sull'Adamello, insieme ai cani da pastore Maremmano Abruzzese.
Dario Capogrosso
Dario Capogrosso
Allevatore

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