Passeggiate con gli alpaca: consigli e curiosità

Le passeggiate con gli alpaca sono una delle attività più amate del Bioparco Cinofilo del Piemonte Orientale. Del resto, come si potrebbe resistere a questi animali dal muso simpatico, dagli occhi curiosi e dal celebre ciuffo che sembra uscito direttamente da un salone di parrucchieri?

Eppure, dietro quell’aspetto irresistibile, si nascondono animali con una personalità ben precisa, abitudini tutte loro e qualche piccola regola che è bene conoscere prima di partire per una passeggiata.

Per questo abbiamo deciso di raccogliere alcuni dei consigli, delle curiosità e delle indicazioni che le nostre guide raccontano sempre ai partecipanti prima di iniziare il percorso. Niente paura: non c’è nessun esame finale. Ma conoscere meglio gli alpaca renderà l’esperienza ancora più divertente.

Il ciuffo è irresistibile, ma meglio non accarezzarlo

Partiamo subito dalla tentazione più difficile da combattere.

Quel ciuffo morbido e scompigliato sembra chiedere a gran voce una carezza. E invece no.

Gli alpaca generalmente non amano essere toccati sulla testa. È una zona molto sensibile e molti esemplari non gradiscono particolarmente questo tipo di contatto. Se volete fare amicizia con loro, è molto meglio accarezzarli delicatamente sul collo o sul dorso.

Naturalmente ogni alpaca è diverso. Alcuni tollerano meglio il contatto umano, altri meno. Se mentre cercate una carezza si allontanano o si spostano, il messaggio è piuttosto chiaro: meglio non insistere.

Non circondateli: nessuno ama sentirsi in trappola

Durante la passeggiata ricordate sempre che state accompagnando un animale, non un peluche particolarmente realistico.

Gli alpaca amano avere il proprio spazio. Evitate quindi di creare ressa intorno a loro o di circondarli da ogni lato. Lasciate sempre un po’ di spazio davanti e permettetegli di muoversi serenamente.

Quando si sentono intrappolati o particolarmente stressati possono reagire in modi che li hanno resi famosi in tutto il mondo.

Sì, stiamo parlando proprio dello sputo.

Anche se per loro è un gesto estremo e non la normalità, in situazioni di forte disagio possono sputare oppure scalciare per allontanare ciò che li infastidisce. Fortunatamente basta rispettare i loro spazi per evitare qualsiasi problema.

Se fosse per loro, non arriveremmo mai a destinazione

C’è una verità che ogni partecipante scopre molto rapidamente: gli alpaca mangerebbero praticamente in continuazione.

Un ciuffo d’erba qui, qualche foglia là, un fosso particolarmente invitante più avanti. Per loro ogni metro del percorso rappresenta un potenziale buffet.

Per questo non dovete avere paura di guidarli con decisione utilizzando la capezza. Non serve essere bruschi, ma è importante essere determinati. In caso contrario, mentre il resto del gruppo sarà già a metà percorso, voi potreste essere ancora fermi a discutere con il vostro alpaca davanti al primo cespuglio interessante.

Quando si rotolano nella polvere non stanno impazzendo

Può capitare che durante la passeggiata un alpaca decida improvvisamente di sdraiarsi e iniziare a rotolarsi nella terra o nella polvere.

La prima reazione di molti partecipanti è il panico.

La seconda è chiedere se stia bene.

La risposta è semplice: sta benissimo.

Rotolarsi nella polvere è un comportamento assolutamente naturale che li aiuta a pulire il mantello e a mantenere la pelle in buone condizioni. Quando decidono di concedersi questo piccolo trattamento di bellezza, la cosa migliore da fare è aspettare pazientemente che abbiano terminato.

Tanto, quando avranno finito, si rialzeranno come se nulla fosse successo.

L’alpaca seduto è una delle creature più testarde del pianeta

A volte gli alpaca si siedono.

Può essere perché sono stanchi, perché hanno caldo, perché vogliono riposarsi qualche minuto oppure, semplicemente, perché hanno deciso che in quel preciso momento non hanno alcuna intenzione di proseguire.

In questi casi concedetegli qualche istante di pausa. Ma non troppo.

Dopo qualche minuto sarà necessario incoraggiarlo a ripartire tirando la capezza con decisione. Gli alpaca possono essere incredibilmente testardi e, per quanto rispettabile sia la loro voglia di fare una pausa, alla fine della giornata anche voi dovete riuscire a tornare a casa.

Quel “mmmmmmm” non è una lamentela

Molti partecipanti si preoccupano quando sentono il loro alpaca emettere un curioso suono simile a un lungo “mmmmmmm”.

Tranquilli: non si stanno lamentando.

Quello è semplicemente uno dei loro vocalizzi più comuni. Gli alpaca comunicano spesso attraverso piccoli versi e mormorii. Alcuni sono particolarmente chiacchieroni e commentano buona parte della passeggiata. Altri, invece, restano silenziosi dall’inizio alla fine.

Un po’ come accade con gli esseri umani.

Anche tra gli alpaca esistono leader e gregari

Se osservate attentamente il gruppo noterete che non tutti gli alpaca si comportano allo stesso modo.

Anche nel branco esistono individui più sicuri di sé e altri più inclini a seguire. Per questo motivo è importante che gli esemplari più esperti e coraggiosi si trovino nelle prime posizioni del gruppo. Gli altri tendono infatti a seguire chi percepiscono come leader.

La cosa divertente è che queste gerarchie possono cambiare anche durante la stessa passeggiata.

Può succedere che un alpaca decida improvvisamente di sorpassare tutti e assumere il ruolo di capofila del momento. In quel caso bisognerà assecondarlo e portarlo davanti agli altri, magari accennando anche una piccola corsetta per permettergli di conquistare il suo nuovo incarico.

I più giovani, generalmente, preferiscono seguire il gruppo e osservare cosa fanno i compagni più esperti.

I bambini possono portare un alpaca?

È una delle domande che ci viene posta più spesso.

La risposta è: dipende.

In linea generale gli alpaca vengono condotti dagli adulti. Alcuni esemplari particolarmente tranquilli, come ad esempio i nostri Chicco e Tato, possono essere affidati anche ai bambini, sempre con il supporto e la supervisione dei genitori.

Bisogna infatti ricordare che ogni alpaca possiede una personalità unica. Alcuni sono molto docili, altri più dominanti, altri ancora più timorosi e sensibili. Proprio come accade per qualsiasi altro animale.

Perché al ritorno camminano più veloci?

Se durante il tragitto di andata il vostro alpaca sembrava interessato a ogni singolo filo d’erba del pianeta, potreste notare un cambiamento sorprendente sulla via del ritorno.

Improvvisamente accelera.

Cammina spedito.

Sembra quasi allenarsi per una maratona.

La spiegazione, però, è molto meno atletica di quanto si possa pensare.

Semplicemente sa che sta tornando verso casa e non vede l’ora di rientrare nel proprio recinto per dedicarsi alla sua attività preferita: brucare l’erba in completa libertà.

Potresti aggiungere un paragrafo come questo:

La pausa bagno? Meglio se di gruppo

C’è una curiosità sugli alpaca che sorprende sempre i partecipanti alle nostre passeggiate: sono animali incredibilmente ordinati quando si parla di bisogni fisiologici. A differenza di molte altre specie, tendono infatti a utilizzare una sorta di “bagno comune”, scegliendo uno o pochi punti specifici dove fare sia la pipì che la cacca.

Il motivo è molto semplice: gli alpaca sono animali puliti e preferiscono mantenere separate le aree dove mangiano e pascolano da quelle destinate ai loro bisogni. In questo modo evitano di sporcare il cibo o di ritrovarsi a brucare vicino agli escrementi.

Durante una passeggiata potrebbe quindi capitare di assistere a una vera e propria sosta bagno collettiva. Se uno degli alpaca decide che quello è il momento giusto e il punto perfetto per fermarsi, è molto probabile che anche altri compagni di avventura colgano l’occasione. Nel giro di pochi minuti potreste ritrovarvi davanti a una scena che ricorda molto le gite scolastiche o i viaggi organizzati: uno si ferma per andare in bagno e, improvvisamente, tutti gli altri decidono di fare lo stesso.

In questi casi non c’è nulla di cui preoccuparsi: basta attendere con pazienza che il “comitato organizzatore della pausa tecnica” abbia terminato i propri affari. Una volta conclusa la riunione, il gruppo sarà pronto a ripartire come se nulla fosse successo.

Seguite il vostro alpaca e godetevi l’esperienza

Passeggiare con un alpaca significa rallentare i ritmi, osservare la natura e imparare a conoscere un animale affascinante, curioso e pieno di sfumature caratteriali.

Ogni alpaca è diverso dagli altri. C’è il chiacchierone e il silenzioso, il leader e il gregario, il coraggioso e il timido, il gran camminatore e quello che farebbe volentieri una pausa ogni dieci minuti.

Ed è proprio questa loro autenticità a rendere ogni passeggiata unica e irripetibile.

Un consiglio? Provate a invertire i ruoli. Per qualche ora dimenticate l’idea di essere voi ad accompagnare un alpaca alla capezza e immaginate, invece, che sia lui a guidare voi. A portarvi in una dimensione più autentica ed essenziale, a tratti buffa e imprevedibile, ma sempre capace di rallentare il tempo.

Con gli alpaca non esistono copioni da seguire né standard da rispettare. Esiste soltanto il momento presente, con tutta la sua semplicità. Lasciatevi sorprendere dai loro tempi, dai loro piccoli rituali e dal loro modo di osservare il mondo. Scoprirete che, a volte, il modo migliore per andare avanti è concedersi il lusso di rallentare.

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