Vieni a conoscere la Gallina Bianca di Saluzzo

Molto diffusa nell’area del Saluzzese così come nelle zone della Provincia di Torino, soprattutto nel comune di Cavour, la Gallina Bianca di Saluzzo era un tempo una delle razze più diffuse nelle imprese agricole locali, al punto che veniva talvolta chiamata anche la Bianca di Cavour. Veniva allevata per produrre uova e carne, ma a partire dagli anni ’60, a causa dell’industrializzazione e dell’agricoltura intensiva, ci fu un declino degli allevamenti di questa razza, a favore di razze ad accrescimento più rapido.

La Gallina Bianca di Saluzzo oggi è tutelata come Presidio Slow Food 

Gallina Bianca di saluzzo
Gallina Bianca di Saluzzo

Caratteristiche

La Gallina Bianca di Saluzzo è un animale rustico, adatta a vivere allo stato brado e produrre uova dal guscio rosato chiaro. Ha cresta e bargigli rossi e il piumaggio bianco con dei riflessi paglierini. La deposizione comincia al 6-7° mese e le uova hanno guscio bianco del peso medio di 50 grammi.

La cresta a 4-6 denti, viene portata diritta nel gallo e  leggermente piegata di lato nelle galline; la coda è alta, leggermente aperta nelle galline. I pulcini alla nascita presentano un piumino giallo. La taglia della Bianca di Saluzzo ha forma trapezoidale e il peso oscilla tra 1,9 e 2,4 kg nei galli, tra 1,7 e 2,2 kg nelle galline. 

Adattabilità della Bianca di Saluzzo

Fino alla metà del 900 gli avicoli venivano allevati in modo ruspante nelle campagne piemontesi, ovvero come pollame da cortile, liberi di muoversi e a terra, con un’alimentazione che si basava principalmente su mais e prodotti provenienti dalle coltivazioni delle aziende agricole locali. Oggi gli allevatori seguono un rigoroso disciplinare che prevede un’alimentazione naturale e garantisce a ciascun esemplare un’area di cinque metri quadrati di spazio all’aperto. Questa specie infatti necessita di razzolare liberamente, diventa infatti molto aggressiva se rinchiusa, probabilmente perchè soffre più di altre. 

Conservazione e tutela della Bianca di Saluzzo

La gallina bianca di Saluzzo è attualmente a rischio di estinzione. Negli anni, l’allevamento industriale di avicoli ha preso piede, soppiantando le piccole aziende agricole e favorendo la selezione di animali che crescono rapidamente o che producono un elevato numero di uova, senza necessitare di ampi spazi. Negli anni Novanta, l’Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente di Verzuolo ha avviato un progetto di recupero genetico, utilizzando nuclei trovati nelle campagne circostanti. Il Presidio ha riunito un gruppo di allevatori impegnati nella produzione di carne e uova di alta qualità, seguendo un rigoroso disciplinare: le galline hanno la possibilità di razzolare liberamente all’aperto, mentre sono vietati l’uso di OGM, le mutilazioni e le cure antibiotiche.

bianca di saluzzo
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