La lana di alpaca è una fibra naturale di altissima qualità, sempre più apprezzata per le sue caratteristiche uniche e per il comfort che offre a contatto con la pelle. Tra tutti i suoi punti di forza, uno in particolare la rende davvero speciale: la lana d’alpaca è anallergica e priva di lanolina, una qualità che la distingue nettamente da molte altre fibre animali.
Lana di alpaca anallergica: senza lanolina, ideale per pelli sensibili
La lana d’alpaca non contiene lanolina, chiamata anche grasso di lana, una sostanza naturalmente presente nella lana ovina che può causare irritazioni, prurito o reazioni allergiche nelle persone più sensibili. Proprio l’assenza di lanolina rende la lana di alpaca anallergica, ben tollerata anche da chi soffre di allergie cutanee o ha la pelle delicata.
Questa caratteristica fa sì che i capi in lana di alpaca possano essere indossati direttamente a contatto con la pelle, offrendo una sensazione di morbidezza e calore senza fastidi. È per questo motivo che la lana d’alpaca è particolarmente indicata per sciarpe, maglieria, coperte e abbigliamento destinato anche a bambini e persone sensibili.
I colori naturali della lana di alpaca: 22 tonalità senza tinture
Un altro elemento caratterizzante la lana d’alpaca è l’ampia gamma di colorazioni naturali. Questa fibra straordinaria offre una palette che si estende dal bianco al nero, passando attraverso sfumature di beige, marrone e grigio argento. La scala di colore della lana d’alpaca comprende ben 22 tonalità naturali, un caso quasi unico nel mondo delle fibre tessili.
Grazie a questa varietà cromatica, è possibile realizzare filati e tessuti senza ricorrere a processi di tintura chimica, con evidenti vantaggi in termini di sostenibilità ambientale e rispetto della fibra. I colori naturali dell’alpaca valorizzano l’aspetto autentico del materiale e sono molto apprezzati nella moda etica e nell’artigianato di qualità.
Lana di alpaca e cachemire: differenze a confronto
La lana di alpaca viene spesso paragonata al cachemire, altra fibra pregiata di origine animale. Entrambe sono morbide e calde, ma presentano differenze sostanziali. Il cachemire contiene lanolina ed è più delicato, mentre la lana di alpaca, essendo priva di lanolina, risulta più adatta a chi soffre di allergie.
Inoltre, la fibra di alpaca è più resistente, tende meno a infeltrirsi e mantiene più a lungo la sua struttura originale. Dal punto di vista termico, la lana di alpaca garantisce un’ottima regolazione della temperatura corporea, risultando calda ma allo stesso tempo traspirante.
Il costo della lana di alpaca: qualità che dura nel tempo
Il costo della lana di alpaca riflette le sue qualità superiori e varia in base a fattori come la finezza della fibra, il colore naturale, l’età dell’animale e il tipo di lavorazione. Un elemento determinante è il micronaggio della fibra: più il valore in micron è basso, più la lana di alpaca è considerata pregiata, perché risulta più fine, morbida e confortevole a contatto con la pelle.
All’interno della produzione di alpaca esistono inoltre due principali tipologie di fibra: Huacaya e Suri. La lana di alpaca Suri è generalmente considerata più pregiata, grazie alla sua struttura setosa, lucente e lunga, ma è anche più difficile da lavorare rispetto alla Huacaya, che presenta una fibra più ondulata e voluminosa. Proprio per queste caratteristiche, la lana Suri raggiunge spesso prezzi più elevati sul mercato.
Indicativamente, 100 grammi di lana di alpaca di buona qualità possono costare da circa 20 euro in su, soprattutto quando il micronaggio è basso e la lavorazione è accurata. Per una qualità media, adatta a lavorazioni artigianali o a progetti meno complessi, il prezzo può scendere a circa 5 euro per 50 grammi.
Scegliere la lana d’alpaca significa investire in una fibra anallergica, priva di lanolina, naturale e durevole, capace di mantenere nel tempo comfort, bellezza e prestazioni elevate, con un’attenzione particolare alla qualità della materia prima.
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